Home » Attualità » Dazi doganali: cosa sono, come funzionano e quali effetti producono su commercio ed economia

Dazi doganali: cosa sono, come funzionano e quali effetti producono su commercio ed economia

Dazi doganali: cosa sono, come funzionano e quali effetti producono su commercio ed economia

Guida completa ai dazi doganali: definizione, tipologie, funzionamento tecnico, basi giuridiche, impatti economici, effetti su imprese e consumatori, differenze con IVA e accise, ruolo dell’OMC e strumenti di difesa commerciale.

I dazi doganali rappresentano uno degli strumenti più antichi e rilevanti della politica commerciale degli Stati. Attraverso l’imposizione di un tributo sulle merci che attraversano le frontiere, i governi influenzano i flussi di importazione ed esportazione, tutelano settori produttivi interni, reagiscono a pratiche ritenute scorrette e, in alcuni casi, generano entrate fiscali.

La loro funzione, tuttavia, non si esaurisce nell’aspetto fiscale. Il dazio è uno strumento di regolazione economica, di politica industriale e di equilibrio geopolitico. Per comprenderne la portata occorre analizzarne struttura tecnica, fondamento giuridico, modalità di calcolo e impatto sistemico sulle catene globali del valore.

Che cosa sono i dazi: definizione giuridica e natura tributaria

Il dazio è un tributo applicato alle merci che varcano una frontiera doganale. Si distingue in due categorie fondamentali:

  • dazio all’importazione, applicato ai beni introdotti nel territorio doganale;
  • dazio all’esportazione, applicato ai beni in uscita, oggi meno frequente nei sistemi avanzati.

Dal punto di vista giuridico, il dazio è un’imposta indiretta che colpisce il valore o la quantità di una merce. L’obbligazione sorge al momento dell’immissione in libera pratica o dell’esportazione, secondo le regole del sistema doganale di riferimento.

Nel diritto dell’Unione Europea, ad esempio, il fondamento normativo si rinviene nel Codice Doganale dell’Unione, che disciplina presupposto, base imponibile, aliquote e modalità di riscossione.

Tipologie di dazi: struttura tecnica e criteri di applicazione

I dazi si differenziano in base al criterio utilizzato per determinarne l’importo.

Dazi ad valorem

Il dazio ad valorem è calcolato come percentuale del valore della merce. Se un bene ha un valore doganale di 10.000 euro e l’aliquota è del 5%, il dazio dovuto ammonta a 500 euro.

Questo sistema è il più diffuso perché si adatta automaticamente alla variazione dei prezzi internazionali.

Dazi specifici

Il dazio specifico si applica in misura fissa per unità di misura, ad esempio per chilogrammo, litro o pezzo. Un’aliquota di 0,50 euro per chilogrammo produce un effetto proporzionale alla quantità importata, indipendentemente dal valore commerciale.

Dazi misti o composti

Alcuni ordinamenti prevedono combinazioni tra dazi ad valorem e specifici. Questa soluzione consente di stabilizzare il gettito e modulare la protezione rispetto alle oscillazioni dei prezzi.

Come si calcola il valore doganale

Il valore doganale costituisce la base imponibile per i dazi ad valorem. La regola generale, secondo gli accordi internazionali, è il criterio del valore di transazione: il prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci, rettificato con elementi accessori quali trasporto, assicurazione e royalties, se pertinenti.

L’Accordo sul Valore in Dogana dell’Organizzazione Mondiale del Commercio stabilisce metodi gerarchici per la determinazione del valore nei casi in cui il prezzo di transazione non sia utilizzabile. Tali metodi comprendono:

  • valore di transazione di merci identiche;
  • valore di transazione di merci similari;
  • metodo deduttivo;
  • metodo del valore calcolato;
  • metodo residuale.

La corretta determinazione del valore doganale è cruciale, poiché incide direttamente sull’ammontare del tributo e può generare contenzioso in caso di sottovalutazione o errata dichiarazione.

Classificazione doganale e nomenclatura

Ogni merce deve essere classificata secondo un sistema armonizzato internazionale, noto come Sistema Armonizzato (HS – Harmonized System). Questo sistema assegna un codice numerico a ciascun prodotto, consentendo l’individuazione dell’aliquota applicabile.

Nell’Unione Europea la classificazione si sviluppa nella Nomenclatura Combinata (NC), mentre altri Paesi adottano proprie estensioni nazionali del codice HS.

Una classificazione errata può comportare differenze significative nel trattamento tariffario. La gestione tecnica delle voci doganali richiede competenze specialistiche, soprattutto nei settori ad alta complessità tecnologica.

Funzioni economiche dei dazi

I dazi assolvono a diverse funzioni, spesso sovrapposte.

Protezione dell’industria nazionale

Il dazio protettivo aumenta il prezzo dei beni importati, rendendo relativamente più competitivi i prodotti domestici. Questa funzione è storicamente collegata alle politiche di industrializzazione e alla tutela dei settori considerati strategici.

Entrate fiscali

In molti Paesi in via di sviluppo, i dazi costituiscono una quota significativa delle entrate pubbliche. Nei sistemi fiscali avanzati il peso relativo è più contenuto, ma rimane rilevante in alcuni comparti.

Strumento di politica commerciale

Le tariffe possono essere utilizzate come leva negoziale nei rapporti internazionali. L’aumento o la sospensione dei dazi incide sugli equilibri bilaterali e multilaterali.

Dazi e Organizzazione Mondiale del Commercio

L’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) disciplina il sistema tariffario multilaterale. Gli Stati membri si impegnano a rispettare i cosiddetti “bound tariffs”, ovvero i livelli massimi di dazio consolidati nei loro elenchi di concessioni.

Il principio della nazione più favorita impone che eventuali vantaggi tariffari concessi a un Paese siano estesi a tutti gli altri membri, salvo eccezioni come le unioni doganali o gli accordi di libero scambio.

Le controversie relative ai dazi possono essere sottoposte al meccanismo di risoluzione delle controversie dell’OMC, che prevede panel arbitrali e possibilità di appello.

Strumenti di difesa commerciale: antidumping, antisovvenzioni e misure di salvaguardia

Oltre ai dazi ordinari, gli ordinamenti prevedono strumenti specifici per contrastare pratiche distorsive.

Dazi antidumping

Il dazio antidumping si applica quando un prodotto è esportato a un prezzo inferiore al suo valore normale, causando un danno all’industria nazionale. L’aliquota mira a colmare il margine di dumping accertato.

Dazi compensativi

I dazi compensativi contrastano sovvenzioni pubbliche ritenute distorsive. L’importo corrisponde al beneficio stimato derivante dalla sovvenzione.

Misure di salvaguardia

Le misure di salvaguardia intervengono in caso di aumento improvviso e significativo delle importazioni che arrechi grave pregiudizio a un settore interno. Hanno carattere temporaneo.

Dazi e catene globali del valore

La frammentazione internazionale della produzione ha modificato profondamente l’impatto dei dazi. Un singolo prodotto può incorporare componenti provenienti da numerosi Paesi. L’applicazione di una tariffa su un semilavorato incide sull’intera filiera.

Le imprese multinazionali valutano attentamente il costo doganale nelle strategie di localizzazione produttiva. La presenza di dazi elevati può favorire il reshoring o il nearshoring, cioè la riallocazione di fasi produttive in Paesi più vicini o all’interno del mercato domestico.

Differenza tra dazi, IVA all’importazione e accise

È essenziale distinguere il dazio da altri tributi applicati in dogana.

Il dazio è legato alla politica commerciale.
L’IVA all’importazione è un’imposta sul consumo, calcolata sul valore della merce comprensivo di dazi e spese accessorie.
Le accise colpiscono specifiche categorie di prodotti, come carburanti, alcolici e tabacchi.

Questi tributi possono cumularsi, determinando un onere complessivo significativo per l’importatore.

Effetti sui prezzi e sui consumatori

L’impatto dei dazi sui prezzi dipende dall’elasticità della domanda e dell’offerta. In presenza di scarsa concorrenza interna, il costo può essere trasferito ai consumatori attraverso un aumento dei prezzi finali.

Le analisi economiche mostrano che, in molti casi, una parte rilevante dell’onere ricade sugli importatori e sugli acquirenti domestici, mentre il produttore estero assorbe solo una quota limitata dell’impatto.

Dazi e geopolitica commerciale

Le tariffe possono assumere una dimensione strategica nei conflitti economici. L’adozione di dazi ritorsivi è una prassi consolidata nei contenziosi commerciali.

La crescente attenzione verso la sicurezza economica ha ampliato l’uso delle tariffe in settori come semiconduttori, energia e materie prime critiche. Il concetto di sicurezza nazionale viene talvolta richiamato per giustificare restrizioni alle importazioni.

Digitalizzazione e controlli doganali

Le amministrazioni doganali utilizzano sistemi informatici avanzati per la gestione delle dichiarazioni, l’analisi del rischio e il monitoraggio dei flussi commerciali.

L’automazione dei controlli consente di selezionare le spedizioni a rischio elevato e ridurre i tempi di sdoganamento per gli operatori affidabili. Programmi come l’Operatore Economico Autorizzato (AEO) prevedono benefici procedurali per le imprese che dimostrano elevati standard di compliance.

Profili giuridici e contenzioso

Il contenzioso in materia doganale riguarda principalmente:

  • classificazione tariffaria errata;
  • determinazione del valore doganale;
  • origine preferenziale delle merci;
  • legittimità delle misure di difesa commerciale.

Le controversie possono essere risolte in sede amministrativa o giudiziaria, secondo le regole del sistema nazionale o sovranazionale applicabile.

Dazi e accordi di libero scambio

Gli accordi di libero scambio prevedono l’eliminazione o la riduzione progressiva dei dazi tra i Paesi firmatari. Tali accordi includono regole di origine dettagliate, che determinano quali prodotti possano beneficiare delle tariffe preferenziali.

La corretta applicazione delle regole di origine è fondamentale per evitare frodi e triangolazioni.

Prospettive evolutive del sistema tariffario

L’assetto dei dazi riflette equilibri politici ed economici mutevoli. Le tensioni commerciali, la transizione energetica e la tutela delle filiere strategiche influenzano le scelte tariffarie degli Stati.

Parallelamente, il sistema multilaterale continua a promuovere la riduzione delle barriere tariffarie, favorendo l’integrazione economica.

La comprensione dei dazi doganali richiede un’analisi integrata che tenga conto di diritto, economia e politica internazionale. La loro incidenza si estende ben oltre il momento dello sdoganamento, coinvolgendo interi settori produttivi, consumatori e relazioni tra Stati.