Crollo a Wall Street

Il Nasdaq brucia 2.300 miliardi in un giorno: record in dollari

Composite giù del 5,52% e in correzione, chip oltre il -12%. Il mercato teme regole più dure sui data center dopo le midterm.

06 novembre 2026 15:26
Il Nasdaq brucia 2.300 miliardi in un giorno: record in dollari - Canva
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Giovedì 5 novembre il Nasdaq Composite ha chiuso in calo del 5,52% a 24.315 punti, la seduta peggiore dall'aprile 2025. Il Nasdaq 100, l'indice delle cento maggiori società non finanziarie del listino, ha ceduto il 6,36% a 26.629,81 punti. In valore assoluto è la perdita più ampia mai registrata dall'indice, circa 2.300 miliardi di dollari di capitalizzazione secondo la stima attribuita a Bloomberg. Per l'intero Composite i conteggi si avvicinano ai 2.500 miliardi.

Per tutto il mercato azionario statunitense circolano cifre fra 3.000 e 3.200 miliardi di dollari, ma le stime non dichiarano lo stesso perimetro e alcune misurano il minimo intraday invece della chiusura. L'S&P 500 ha perso il 4,36% a 7.353,73 punti, il Dow Jones 1.833 punti (il 3,44%) a 51.523,06. Il Composite è sceso di oltre il 10% dal record di ottobre ed è entrato in correzione, la soglia convenzionale che indica un ribasso di almeno il 10% dal massimo.

Chip e data center, dove si sono concentrate le vendite

L'indice dei semiconduttori di Philadelphia ha chiuso in calo di oltre il 12%, il ribasso giornaliero più forte dal marzo 2020. Nvidia ha lasciato sul terreno circa il 9%, pari a più di 400 miliardi di dollari di valore, AMD il 17%. Fra gli operatori di data center IREN e Applied Digital hanno perso più del 14% e CoreWeave quasi il 10%, mentre Meta, Amazon e Alphabet si sono fermate fra il 2 e il 4%.

La lettura che Reuters raccoglie fra gli operatori lega le vendite al voto di metà mandato del 3 novembre. I democratici hanno conquistato il controllo del Congresso e diversi governatorati, anche in stati dove l'opposizione ai nuovi data center è cresciuta, e il mercato ha cominciato a prezzare regole più severe per l'infrastruttura dell'intelligenza artificiale. In molti stati il governatore decide gli incentivi e nomina i regolatori che fissano tariffe elettriche e accesso alla rete, le due voci da cui dipende l'apertura di un grande centro di calcolo.

Il ribasso è arrivato con un giorno di ritardo. Mercoledì Wall Street aveva messo a segno il miglior rialzo del giorno successivo alle midterm da 44 anni, ricorda Fortune, e giovedì oltre 2.000 miliardi di valore sono spariti nella prima ora di contrattazioni.

Cosa misura il record e cosa resta da verificare

Il primato vale in dollari. In percentuale la seduta resta lontana dal 16 marzo 2020, quando il Composite perse oltre il 12%, e la perdita assoluta oggi è più grande perché la capitalizzazione del listino è cresciuta molto negli ultimi anni. Anche dopo giovedì l'S&P 500 resta in rialzo del 7,4% da inizio anno e il Nasdaq del 4,6%.

Il legame fra voto e vendite resta un'interpretazione degli operatori, e le restrizioni sui data center per ora sono un'ipotesi. I governatori eletti entreranno in carica a inizio 2027. Sul comportamento degli investitori nelle sedute di forte ribasso, financecue.it ha spiegato perché durante i crolli di borsa si tende a vendere nel momento sbagliato.

Aggiornamento alle 13.20 del 6 novembre. Dopo la chiusura i future su S&P 500 e Nasdaq 100 hanno continuato a scendere. Oggi pesa anche il rapporto sull'occupazione statunitense, atteso alle 14.30 ora italiana, un'ora prima dell'apertura di Wall Street.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonti:

Verificato il: 06 novembre 2026

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