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Cos'è questo "Premio under 30" presente nella Manovra 2027? Lo Stato non versa 2.500 euro
Cos'è questo "Premio under 30" presente nella Manovra 2027? Lo Stato non versa 2.500 euro
Il premio under 30 della manovra 2027 è un’imposta dell’1% sugli aumenti di stipendio fino a 2.500 euro. Cosa si sa e cosa manca.
Il premio da 2.500 euro per i lavoratori under 30, annunciato da Giorgia Meloni dopo il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026, è un'agevolazione fiscale sugli aumenti di stipendio. Lo Stato non versa denaro ai giovani. Se un datore di lavoro riconosce a un dipendente con meno di 30 anni un incremento della retribuzione, quella quota viene tassata con un'imposta sostitutiva dell'1% al posto dell'Irpef ordinaria, fino a un tetto di 2.500 euro.
In conferenza stampa la presidente del Consiglio ha parlato di un «premio per i giovani lavoratori under 30», da ricevere in dodici mensilità o in un'unica soluzione. Il comunicato ufficiale del Consiglio dei ministri n. 195 descrive la stessa misura come «imposta sostitutiva dell'1 per cento sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente», valida solo per il 2027 ed entro limiti di reddito e di importo che non vengono indicati. Alla mattina di venerdì 30 ottobre il testo del disegno di legge non risulta ancora pubblicato, quindi platea, soglia di reddito e regole operative restano da confermare.
Come funziona l'imposta all'1% sugli aumenti
Un'imposta sostitutiva prende il posto dell'Irpef e, di norma, delle addizionali regionali e comunali su una quota precisa di reddito, che viene tassata a parte con un'aliquota fissa. Su 2.500 euro l'1% vale 25 euro. La stessa cifra tassata con l'Irpef ordinaria costerebbe 575 euro a chi sta nel primo scaglione al 23%, che arriva a 28.000 euro di reddito, e 825 euro a chi rientra in quello al 33%. Il risparmio va quindi da circa 550 a 800 euro di sola imposta statale, prima delle addizionali e senza considerare i contributi.
L'aliquota non è nuova. La legge di bilancio 2026 (legge 199 del 2025) ha già portato all'1% l'imposta sostitutiva sui premi di risultato fino a 5.000 euro, per il 2026 e il 2027. Quei premi però sono legati a obiettivi di produttività fissati da accordi aziendali o territoriali. La nuova misura, per come è scritta nel comunicato, riguarda gli incrementi del reddito da lavoro dipendente in generale, limitati agli under 30.
Il Sole 24 Ore, che ricostruisce il percorso dalle ipotesi di no tax area per gli under 25 e di flat tax per gli under 35 fino alla formula approvata, interpreta gli incrementi come aumenti in busta paga o scatti di carriera. L'idea di tassare in modo agevolato gli aumenti riconosciuti agli under 30 era stata proposta a settembre dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, con un'aliquota del 5% e l'obiettivo dichiarato di spingere le imprese a pagare di più chi è all'inizio della carriera.
Cosa serve perché i 2.500 euro arrivino in busta paga
Il beneficio esiste solo se l'azienda alza la retribuzione. Un dipendente under 30 che nel 2027 non riceve alcun aumento non ottiene nulla. Restano senza risposta ufficiale diversi punti che decidono chi ne avrà diritto e quanto incasserà davvero. Il comunicato non indica la soglia di reddito, non dice rispetto a quale retribuzione si misura l'incremento, né quali contratti siano ammessi (tempo determinato, apprendistato, part time). Non è chiaro nemmeno chi scelga tra dodici rate e pagamento unico, né in quale momento vada verificato il limite dei 30 anni. Sui contributi previdenziali il comunicato tace, per cui il calcolo dei 25 euro riguarda solo il fisco.
Il disegno di legge passa ora al Parlamento, che deve approvarlo entro il 31 dicembre, e in quella sede limiti e requisiti possono cambiare. Lo stesso comunicato porta a 2.000 euro l'esenzione dei fringe benefit per i lavoratori fino a 30 anni e affianca la misura all'estensione dello scaglione Irpef al 33% fino a 55.000 euro. Sul lato delle imprese, secondo il viceministro Maurizio Leo la maggiorazione della deduzione del costo dei nuovi assunti sale al 140% per i giovani.
Domande frequenti
Il premio under 30 da 2.500 euro vale anche per le partite Iva?
Secondo il comunicato del Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026, l'imposta sostitutiva dell'1% si applica agli incrementi del reddito da lavoro dipendente. Lavoratori autonomi e partite Iva sotto i 30 anni non rientrano nella formulazione annunciata. Per loro la manovra interviene su un altro fronte, alzando da 85.000 a 100.000 euro la soglia di accesso al regime forfetario.
Si può sommare il premio under 30 ai premi di produttività tassati all'1%?
Il comunicato non lo chiarisce. I due regimi hanno la stessa aliquota ma limiti diversi, 2.500 euro per gli aumenti degli under 30 e 5.000 euro per i premi di risultato, che richiedono un accordo aziendale o territoriale e obiettivi misurabili. Il rapporto tra le due agevolazioni sarà definito dal testo del disegno di legge di bilancio 2027.