Caro carburante

Gasolio: accise tagliate di 4,9 centesimi al litro fino al 7 novembre

Dal 28 ottobre accisa sul diesel a 632,90 euro per 1.000 litri. Sconto di 4,88 centesimi con Iva, la benzina resta esclusa.

28 ottobre 2026 16:51
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Dal 28 ottobre 2026 il gasolio usato come carburante torna a pagare un'accisa ridotta. Un decreto del ministero dell'Economia, firmato il 27 ottobre di concerto con il ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica e pubblicato lo stesso giorno sulla Gazzetta Ufficiale n. 250, porta l'aliquota da 672,90 a 632,90 euro per 1.000 l fino al 7 novembre compreso.

Lo sconto è di 4 centesimi al litro sull'accisa, che con l'Iva al 22% diventano 4,88 centesimi alla pompa (4,9 nell'arrotondamento più diffuso). Su un rifornimento da 50 l il beneficio fiscale teorico è di 2,44 euro. La misura dura undici giorni, riguarda solo il diesel e costa 38,7 milioni di euro, presi dal maggior gettito Iva incassato a settembre. Arriva dopo tre settimane di aliquota piena, perché il taglio precedente era scaduto alla mezzanotte del 5 ottobre.

Come funziona l'accisa mobile e perché stavolta vale 4 centesimi

Il decreto applica il meccanismo dell'accisa mobile, previsto dall'articolo 1, commi 290 e 291, della legge 244 del 2007. Quando il rialzo del prezzo internazionale del greggio, espresso in euro, fa incassare allo Stato più Iva sui carburanti di quanto previsto, la legge consente di restituire una parte di quell'extragettito abbassando l'accisa con un decreto ministeriale, senza bisogno di un decreto-legge. Il provvedimento del 27 ottobre certifica che la condizione si è verificata tra il 1° e il 30 settembre 2026.

L'entità del taglio dipende dalla copertura disponibile, e questa volta è modesta. Dal 2026 l'aliquota piena è la stessa per benzina e gasolio, 672,90 euro per 1.000 l, per effetto del riallineamento delle accise. Dal 28 luglio al 17 settembre il diesel era stato tassato a 532,90 euro, cioè 14 centesimi al litro in meno al netto dell'Iva. Poi la riduzione si è assottigliata a scalini, con 572,90 euro dal 18 al 25 settembre e 622,90 euro dal 26 settembre al 5 ottobre, quando lo sconto netto era già sceso a 5 centesimi.

Gli ultimi due scaglioni erano stati fissati dal decreto-legge 162 del 2026, con una copertura diversa dall'extragettito Iva. Il taglio in vigore adesso torna invece alla procedura amministrativa, più rapida ma vincolata a quanto lo Stato ha incassato in più nel mese di riferimento.

Cosa arriva alla pompa e cosa succede dopo il 7 novembre

Il decreto abbassa l'imposta, mentre il prezzo al distributore resta libero e lo fissano i gestori. Quanto dello sconto si trasferisce davvero sul listino si potrà leggere nei dati giornalieri dell'Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, che il 21 ottobre registrava per il gasolio self una media di 2,259 euro al litro sulla rete stradale. A quel livello i 4,88 centesimi corrispondono a poco più del 2% del prezzo.

La benzina non è coinvolta e resta all'aliquota piena, che paga senza riduzioni dal 4 luglio. Per il diesel, dall'8 novembre e in assenza di un nuovo provvedimento, tornerà l'aliquota di 672,90 euro per 1.000 l. Alle 16 del 28 ottobre non risulta annunciata alcuna proroga. Un nuovo taglio potrebbe arrivare con lo stesso meccanismo, se anche il gettito Iva di ottobre supererà le previsioni, oppure con un decreto-legge e una copertura diversa, come era avvenuto a settembre.

Domande frequenti

Lo sconto sulle accise vale anche per il gasolio da riscaldamento?

No. Il decreto del 27 ottobre 2026 ridetermina soltanto l'aliquota del gasolio usato come carburante, cioè quello per autotrazione venduto alla pompa. Il gasolio per riscaldamento ha un'aliquota propria e non rientra nella riduzione in vigore fino al 7 novembre. Restano esclusi anche benzina e GPL, che continuano a pagare l'accisa ordinaria.

Cosa cambia per gli autotrasportatori che chiedono il rimborso dell'accisa?

Per il gasolio commerciale il rimborso copre la differenza tra l'aliquota pagata e quella agevolata di 403,22 euro per 1.000 l. Dal 6 ottobre la differenza era di 269,68 euro, per i litri acquistati dal 28 ottobre al 7 novembre scende a 229,68 euro. Lo sconto alla pompa e il minor rimborso si compensano, quindi il costo finale per l'impresa non cambia.

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