Conti Tesla il 21 ottobre, margini e cassa contano più della Roadster

Tesla pubblica i conti del terzo trimestre il 21 ottobre. Consegne a 486.532, sotto esame margini, capex e flusso di cassa.

16 ottobre 2026 19:00
Conti Tesla il 21 ottobre, margini e cassa contano più della Roadster - Pixabay
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Tesla pubblicherà i risultati del terzo trimestre 2026 mercoledì 21 ottobre, dopo la chiusura di Wall Street, e alle 23.30 ora italiana il management risponderà alle domande degli analisti in diretta. Sei giorni prima, il 15 ottobre, l'azienda ha presentato in Texas la nuova Roadster. Nei conti la supercar non avrà alcun peso, perché la produzione partirà nel 2028 e lo stesso Elon Musk, durante la call sul primo trimestre del 22 aprile, aveva detto di non aspettarsi un impatto rilevante sui ricavi.

Del trimestre chiuso il 30 settembre si conoscono per ora solo i volumi. Tesla ha consegnato 486.532 veicoli e ne ha prodotti 464.391, secondo il comunicato su produzione e consegne depositato alla SEC il 2 ottobre. Ricavi, margini, utile e flusso di cassa non sono ancora noti, e nello stesso documento l'azienda avverte che consegne e accumuli installati non bastano a prevedere il risultato finanziario, che dipende anche da prezzi medi, costi e cambi.

Dalle consegne al bilancio, i numeri che mancano

Le consegne sono cresciute dell'1,3% rispetto alle 480.126 del secondo trimestre e calate del 2,1% rispetto alle 497.099 del terzo trimestre 2025, che resta il record storico perché gli acquirenti americani si erano affrettati a usare il credito d'imposta federale da 7.500 dollari, scaduto il 30 settembre 2025. Il dato supera la media di 461.974 veicoli attesa da 24 analisti nel consenso raccolto dalla stessa Tesla. Per gli accumuli è andata al contrario, con 13,7 GWh installati contro i 15,9 GWh previsti (12,5 GWh un anno prima). Le consegne hanno superato la produzione di 22.141 unità, quindi una parte delle vendite è arrivata dal magazzino.

Il termine di paragone più utile è il secondo trimestre. A luglio Tesla aveva riportato ricavi record di 28,24 miliardi di dollari, in crescita del 26%, ma un reddito operativo sceso del 57% a 398 milioni, con un margine operativo dell'1,4% contro il 4,1% di un anno prima. L'azienda aveva indicato tre cause, cioè prezzi medi di vendita più bassi, meno ricavi dai crediti regolatori (le quote di emissione cedute ad altri costruttori, scese a 146 milioni da 439) e spese operative salite del 47% per intelligenza artificiale e ricerca.

Per il terzo trimestre il consenso degli analisti raccolto da Benzinga a fine settembre indicava ricavi intorno a 27,6 miliardi di dollari e un utile per azione rettificato di 0,42 dollari. Un anno prima i ricavi erano stati di 28,1 miliardi. Sono stime di terzi, e Tesla non fornisce previsioni ufficiali su ricavi e utili.

Margini, cassa e la quota in SpaceX

Il secondo punto da guardare è la cassa. Nel secondo trimestre gli investimenti in conto capitale (capex, la spesa per impianti, macchinari e potenza di calcolo) sono stati di 5,79 miliardi, il 142% in più su base annua, e il flusso di cassa libero (la cassa generata dall'attività meno gli investimenti) è diventato negativo per 1,09 miliardi, il primo dato in rosso da inizio 2024. Il direttore finanziario Vaibhav Taneja ha portato la stima di capex per il 2026 sopra i 25 miliardi e ha detto che la spesa crescerà ancora per due o tre anni, tra flotta robotaxi, produzione del robot Optimus, fabbrica di semiconduttori e data center. Per finanziare il piano l'azienda sta predisponendo linee di credito fino a 30 miliardi.

C'è poi una voce che può spostare l'utile netto senza dire nulla sull'attività industriale. Tesla ha comprato nel primo trimestre azioni SpaceX per 2 miliardi di dollari e, dopo la quotazione di SpaceX a giugno, nel secondo trimestre ha contabilizzato una plusvalenza non realizzata di circa 1 miliardo, che l'azienda esclude dai dati rettificati. Anche nel terzo trimestre l'utile secondo i principi contabili GAAP risentirà dell'andamento del titolo SpaceX, per cui il confronto più pulito con il passato resta quello sull'utile rettificato e sul reddito operativo.

La Roadster entra nel quadro solo come impegno futuro. All'evento nel sito di prova SpaceX di McGregor, vicino a Waco (rinviato dal 1° ottobre per maltempo), Tesla ha mostrato tre versioni della nuova Roadster, Performance, Thrust e Rocket, quest'ultima solo su invito e non omologata per la strada. Non ha comunicato alcun prezzo e chiede prenotazioni da 50.000 dollari per la base e 250.000 per la Thrust. Fino alla consegna quelle somme restano depositi dei clienti, quindi una passività, e non ricavi.

L'analista di Morningstar Seth Goldstein stima vendite intorno alle 2.000 unità l'anno, contro 1,6 milioni di veicoli venduti da Tesla nel 2025. Il listino di 200.000 dollari annunciato nel 2017 non è stato confermato per la versione attuale, mentre i ricavi complessivi dell'azienda a giugno avevano superato i 100 miliardi sugli ultimi dodici mesi.

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