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La casa d'infanzia di Trump è stata venduta per 1,93 milioni: nel 2017 valeva di più
La casa d'infanzia di Trump è stata venduta per 1,93 milioni: nel 2017 valeva di più
Venduta a 1,93 milioni la casa del Queens dove Trump visse fino a 4 anni. Dal 2008 il prezzo è salito e crollato più volte.
La casa in stile Tudor al numero 85-15 di Wareham Place, a Jamaica Estates nel Queens, dove Donald Trump ha vissuto fino ai quattro anni, è stata venduta per 1,93 milioni di dollari. Il passaggio di proprietà risale al 10 settembre secondo il New York Times, che ha ricostruito la vendita dai registri immobiliari e dalle dichiarazioni dell'agente dell'acquirente. Il compratore è rimasto anonimo e, secondo il suo agente Gerald Magny di RE/MAX Edge, intende viverci.
Il prezzo chiude un ciclo di diciotto anni con oscillazioni rare per una singola abitazione. Lo stesso immobile era stato pagato 2,14 milioni nel 2017, poche settimane dopo il primo insediamento di Trump, e poi rivenduto a 835.000 dollari a marzo 2025. La cifra di oggi resta circa il 10% sotto quella del 2017 e vale il doppio della mediana del quartiere.
Da 782.500 dollari a 2,14 milioni, e poi il crollo
La casa fu costruita intorno al 1940 da Fred Trump, padre del presidente e costruttore attivo nel Queens e a Brooklyn. Nel 2008 i ristoratori Isaac e Claudia Kestenberg la comprarono per 782.500 dollari. A dicembre 2016, dopo la vittoria elettorale, l'investitore Michael Davis la acquistò per 1.390.500 dollari e la rimise subito sul mercato con un'asta gestita da Paramount Realty USA. L'asta chiuse a marzo 2017 con un'aggiudicazione a 2,14 milioni di dollari, come riportò CBS News, pari a un rialzo lordo del 54% in circa tre mesi. L'acquirente era una società chiamata Trump Birth House LLC, che non ha mai reso noto chi la controllasse.
Da lì il premio legato al nome ha smesso di reggere. Nel 2019 la casa fu messa in vendita a 2,9 milioni e poi proposta più volte all'asta senza offerte valide. Nel frattempo era stata affittata anche su Airbnb, con una sagoma di cartone del presidente in soggiorno. Rimasta vuota, ha subito la rottura di una tubatura che ha diffuso muffa in tutte le stanze, abitate solo da una colonia di gatti randagi. A marzo 2025 lo sviluppatore Tommy Lin l'ha comprata per 835.000 dollari, il 61% in meno rispetto al 2017.
Quanto resta all'ultimo venditore
Lin ha speso oltre 500.000 dollari in otto mesi di ristrutturazione integrale (gut renovation, cioè lo svuotamento dell'edificio fino alla struttura), secondo Realtor.com. La casa è tornata in vendita a novembre 2025 a 2,3 milioni senza trovare compratori, poi il prezzo richiesto è sceso a 1,99 milioni. Il contratto è stato firmato a luglio 2026 e l'importo finale è risultato di 70.000 dollari sotto l'ultima richiesta, come ha confermato al New York Post l'agente del venditore Joe Zhu.
Tra acquisto e lavori l'esborso dichiarato supera 1,33 milioni, quindi lo scarto lordo sul prezzo di vendita è intorno ai 600.000 dollari. Il margine netto di questa operazione di flipping immobiliare, cioè acquisto, ristrutturazione e rivendita a breve, non è calcolabile: interessi sul finanziamento, tasse sulla proprietà e commissioni non sono pubblici.
Sul peso del nome Trump i due agenti, entrambi di RE/MAX Edge, danno versioni diverse. Zhu ha detto al Post che il legame con il presidente ha attirato molti interessati, mentre Magny ha dichiarato al Times che per il suo cliente ha contato la qualità dei lavori. Un riferimento esterno arriva dal rapporto trimestrale di PropertyShark sui quartieri più cari di New York, secondo cui la mediana delle vendite di case a Jamaica Estates nel secondo trimestre 2026 è stata di 950.000 dollari. Il dato si basa su otto sole vendite, sette delle quali sopra il milione, e con un campione così ridotto la mediana può spostarsi molto da un trimestre all'altro.