Leonardo Maria Del Vecchio lascia EssilorLuxottica, resta socio di Delfin al 12,5%

Leonardo Maria Del Vecchio lascia gli incarichi in EssilorLuxottica dal 31 agosto. Resta azionista di Delfin al 12,5%.

25 agosto 2026 16:30
Leonardo Maria Del Vecchio lascia EssilorLuxottica, resta socio di Delfin al 12,5% - Profilo Instagram Leonardo Maria Del Vecchio
Profilo Instagram Leonardo Maria Del Vecchio
Condividi

Dimissioni operative dal 31 agosto, il titolo cede meno dell'1% a Parigi.

Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi operativi in EssilorLuxottica. Il quartogenito del fondatore, 31 anni, ha comunicato con una lettera al consiglio e al presidente e amministratore delegato Francesco Milleri le dimissioni da presidente di Ray-Ban e da chief strategy officer del gruppo, confermate da un portavoce della società. Le cariche restano in capo a lui fino al 31 agosto, il tempo del passaggio delle deleghe.

La società attribuisce l'uscita alla volontà di dedicarsi a nuovi progetti imprenditoriali. Nella lettera anticipata da MF-Milano Finanza, che l'ha visionata, Del Vecchio circoscrive invece le dimissioni a un disaccordo sullo stile di conduzione aziendale e parla di una gestione distante e impersonale, lontana dalle persone rispetto alla Luxottica di vent'anni fa. Il mercato ha reagito poco. Alle 9.50 del 25 agosto il titolo cedeva lo 0,77% a 160,44 euro alla Borsa di Parigi, dove la società è quotata.

L'uscita dalla gestione non tocca la catena di controllo

Del Vecchio resta azionista al 12,5% di Delfin, la holding lussemburghese che detiene circa il 32,4% di EssilorLuxottica e che è divisa in parti uguali tra gli otto eredi del fondatore. Da quella cassaforte passano anche oltre il 17% di Banca Monte dei Paschi di Siena, circa il 10% di Generali, il 2,7% di UniCredit e il controllo di fatto di Covivio, il che rende gli equilibri di Delfin una variabile del risiko bancario italiano.

Il punto rilevante per chi guarda la governance sta nei quorum. Lo statuto voluto da Leonardo Del Vecchio affida le decisioni al consiglio della holding, presieduto dallo stesso Milleri, e richiede il consenso dell'88% del capitale per cambiarne il funzionamento. Con otto soci al 12,5%, sette voci concordi arrivano all'87,5% e non bastano, quindi ogni modifica passa dall'unanimità.

Su questo terreno la frattura era già emersa. Secondo la ricostruzione del Sole 24 Ore il consiglio di Delfin ha preferito non procedere oltre su un piano sostenuto da Leonardo Maria, valutandone i rischi, e ha messo in minoranza Milleri che quel piano appoggiava. Con le dimissioni di oggi il gruppo dell'occhialeria resta senza alcun membro della famiglia in ruoli di gestione.

Leonardo Maria Del Vecchio
Profilo Instagram Leonardo Maria Del Vecchio

I numeri che il mercato ha davanti

La reazione contenuta di martedì arriva su un titolo già corretto in modo pesante. EssilorLuxottica tratta attorno ai 160 euro per azione contro gli oltre 320 euro toccati sui massimi di novembre 2025, con una capitalizzazione scesa in area 75 miliardi di euro. Il dimezzamento è maturato nei mesi precedenti l'uscita di Del Vecchio, quindi non è leggibile come effetto della notizia.

Sul fronte patrimoniale la successione del fondatore, morto nel giugno 2022, resta aperta. Lo stallo tra gli eredi blocca il riassetto della holding e la distribuzione delle partecipazioni finanziarie, mentre lo statuto di Delfin tiene la quota di utili distribuibili al 10%. Il dossier tocca direttamente le partecipate bancarie e assicurative, e per questo pesa oltre il perimetro dell'occhialeria.

Alle 13 di martedì 25 agosto 2026 mancano ancora una nota ufficiale della società oltre alla dichiarazione del portavoce, il testo integrale della lettera, l'indicazione di chi prenderà le deleghe su Ray-Ban e sulla strategia di gruppo, e qualsiasi comunicazione di Delfin sulle conseguenze interne. Il gruppo non ha diffuso comunicati price sensitive collegati alle dimissioni.

Segui Finance CuE