Scaldabagno, tanto utile quanto costoso | Ma gli idraulici nascondono un segreto: esiste un tasto che dimezza i consumi

Spreca molta energia! (canva.com) - www.financecue.it
Un tasto nascosto nello scaldabagno può tagliare i consumi fino al 50% e diventare un vero alleato per il risparmio e la sostenibilità.
Nelle case moderne, l’acqua calda è un elemento essenziale per la vita di tutti i giorni. Dal momento in cui ci si sveglia fino alle routine serali, il suo utilizzo marca istanti fondamentali nelle nostre giornate.
Disporre di acqua con la temperatura desiderata grazie a un semplice gesto è ormai visto come norma, risultato di un avanzamento sociale e tecnologico che ha reso il comfort domestico accessibile più o meno a tutti.
Tuttavia, il riscaldamento dell’acqua è una delle principali voci di spesa nelle bollette energetiche e ha un impatto significativo sull’ecologia casalinga complessiva.
In questo contesto, ogni approccio volto a migliorare i consumi apre la strada a piccoli accorgimenti capaci di scatenare un cambiamento strategico.
Un elettrodomestico poco economico
Secondo quanto rivelato da Green Style, lo scaldabagno è anche uno degli elettrodomestici che consumano di più in termini di energia: il suo funzionamento si basa infatti sulla continua produzione e mantenimento di acqua calda, un’operazione che, se non gestita correttamente, può generare notevoli sprechi. Tra le funzioni più utili, spesso sottovalutate, c’è il cosiddetto pulsante “eco”, cioè il termostato, che si trova in vari modelli di scaldabagno. Questo tasto permette di impostare la temperatura dell’acqua attorno ai 40-45 gradi, un livello adeguato per il comfort quotidiano che evita anche il consumo eccessivo tipico di temperature più alte. In questo modo, si limita l’accensione continua della resistenza elettrica, contribuendo così a ridurre i consumi anche del 50%.
Gli idraulici sono ben consapevoli di quanto sia importante questa funzione, ma spesso non viene mostrata in modo chiara agli utenti. La maggior parte delle famiglie tiene di conseguenza lo scaldabagno su livelli predefiniti, con acqua riscaldata a più di 60 gradi: un limite che non fornisce reali vantaggi, se non maggiore consumo di energia e bolletta più elevata.
I vantaggi del termostato
Attivando la modalità “eco” (ossia il termostato), si ottiene non solo un risparmio economico, ma anche un allungamento della vita dell’apparecchio, poiché si diminuisce lo stress sui componenti interni e, di conseguenza, l’accumulo di calcare. Alcuni modelli più recenti offrono anche la programmazione intelligente, regolando i cicli di riscaldamento in base agli orari di utilizzo più classici.
Oltre agli aspetti economici, il risparmio energetico derivante da un uso responsabile dello scaldabagno porta a un grosso beneficio ambientale. Ogni chilowattora risparmiato si traduce infatti in minori emissioni di anidride carbonica, secondo Green Style; una decisione apparentemente piccola diventa quindi parte di un impegno più ampio a favore del pianeta.