Home » Trending News » Ti spettano mille euro al mese ma tu non lo sai: il bonus nascosto che nessuno conosce | Ma chi ci va più a lavorare

Ti spettano mille euro al mese ma tu non lo sai: il bonus nascosto che nessuno conosce | Ma chi ci va più a lavorare

Ti spettano mille euro al mese ma tu non lo sai: il bonus nascosto che nessuno conosce | Ma chi ci va più a lavorare

Giorgia Meloni (giorgiameloni.it/Canva) - financecue.it

Con il nuovo bonus, spettano parecchi soldi per tutti. E se lo sai, l’importante è registrarti online, e inviare subito la richiesta.

Il governo Meloni ha introdotto diversi incentivi destinati alle famiglie italiane. E fra questi, spicca il bonus “nuovi nati”, il quale prevede un contributo una tantum di mille euro, per ogni figlio nato in famiglie con ISEE fino a 40 mila euro. Inoltre, il bonus rette da asilo nido è stato rifinanziato; e per le famiglie con ISEE fino a 40 mila euro, il sostegno sale fino a 3.600 euro annui.

Il Reddito di cittadinanza è stato sostituito da due nuove misure: l’Assegno di Inclusione (ADI), e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL). L’ADI è destinato a nuclei in situazione di fragilità sociale, con un importo base di circa 500 euro/mese; mentre il SFL, prevede circa 350 euro/mese, legati alla partecipazione a percorsi formativi

Son stati attivati anche sgravi contributivi destinati a stimolare l’occupazione, con priorità per donne, giovani, e categorie svantaggiate. In più, è previsto un bonus di 100 euro nel 2025, per lavoratori dipendenti con reddito familiare non superiore a 28 mila euro, con almeno un figlio a carico, o in formazione mono-reddito.

Nondimeno, il governo ne ha anche introdotto uno per la rottamazione di vecchi elettrodomestici, in cambio dell’acquisto di apparecchi a elevata efficienza (classe energetica B, o superiore). Contributo che copre fino al 30% del costo, con un tetto massimo di 100 euro, il quale può salire a 200 euro per famiglie con ISEE sotto 25 mila euro.

Cos’è il bonus “SAR”

Il Bonus Sostegno al Reddito (SaR) è un’indennità una tantum pensata per supportare i lavoratori disoccupati, i quali hanno avuto contratti in somministrazione, compresi quelli in apprendistato. Il cui obiettivo è fornire un aiuto economico durante il periodo di transizione, verso un nuovo impiego. L’erogazione, gestita da Forma.Temp, può arrivare fino a mille euro lordi, a seconda dell’anzianità lavorativa maturata nei 12 mesi precedenti, la fine del contratto. E questo bonus rappresenta uno strumento pratico per garantire un sostegno immediato ai lavoratori, i quali si trovano temporaneamente senza lavoro.

Il SaR è riservato a chi si trova in stato di disoccupazione, e ha accumulato una determinata quantità di giorni lavorativi, od ore part-time negli ultimi 12 mesi. In particolare, i lavoratori con almeno 110 giorni lavorativi, o che hanno completato la procedura di MOL, possono ricevere mille euro lordi; mentre chi ha maturato almeno 90 giorni, o 360 ore part-time, riceve 780 euro lordi. Essendo fondamentale trovarsi senza lavoro da almeno 45 giorni, e rispettare i requisiti di anzianità indicati.

Per il nuovo bonus
Registrarsi online (Canva) – financecue.it

Come presentare la domanda

Per richiedere il bonus è necessario registrarsi sulla piattaforma FTWeb di Forma.Temp; compilare l’istanza inserendo i dati richiesti; e allegando la documentazione necessaria, come le buste paga che attestano lo storico lavorativo. La domanda dev’esser poi firmata digitalmente tramite SPID o firma elettronica qualificata, e inviata entro i termini indicati; ossia fra il 106° e il 173° giorno dalla cessazione dell’ultimo contratto.

Chi preferisce, può rivolgersi agli sportelli sindacali di categoria, come Felsa-Cisl, Nidil-Cgil e UilTemp, per ricevere supporto nella compilazione e nell’invio della domanda. Un servizio che aiuta a evitare errori, e a garantire che tutte le procedure siano rispettate correttamente, aumentando quindi le probabilità di ottenere il bonus in tempi rapidi.