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Mezzi pubblici, il prezzo del biglietto aumenta ancora | Italiani furibondi: svelata la nuova cifra

Autobus e soldi (Depositphotos foto) - www.financecue.it

Autobus e soldi (Depositphotos foto) - www.financecue.it

Scattano i rincari sui biglietti: viaggiare costa di più, tra aumenti mirati e malumori crescenti tra utenti e visitatori.

Chi prende ogni giorno metro, autobus o tram lo sa bene: il trasporto pubblico non è solo un modo per muoversi, ma una parte fondamentale della vita quotidiana. E quando cambia qualcosa—soprattutto il costo dei biglietti—le reazioni non si fanno attendere.

C’è chi se ne accorge subito, chi protesta, chi cerca alternative. In ogni caso, un piccolo cambiamento può trasformarsi in una grande grana. Dietro ogni biglietto timbrato si muove un sistema complesso. Le tariffe non sono mai fisse per sempre, e i motivi per modificarle possono essere tanti: costi da coprire, fondi che mancano, servizi da mantenere… insomma, una questione che va ben oltre quei pochi euro.

Ogni aumento, anche minimo, ha sempre un impatto reale su chi usa i mezzi tutti i giorni. Negli ultimi tempi, si parla molto di rendere i trasporti più “verdi”, più efficienti, più equi. Ma poi, concretamente, tutto questo ha un prezzo. A volte, a pagarne le conseguenze sono proprio gli utenti, magari senza troppa chiarezza sul perché.

Il discorso della mobilità sostenibile va bene, però se alla fine il biglietto costa il doppio, qualcosa non torna. O meglio, torna, ma nelle casse pubbliche. Ecco, quando arrivano queste notizie, di solito c’è un certo nervosismo nell’aria.

Reazioni e prospettive

Perché alla fine non si tratta solo di soldi, ma anche di scelte. E di chi le prende. Quando si decide di alzare il prezzo di un biglietto, si sceglie anche chi dovrà tirare fuori qualche euro in più. E chi, magari, no. Ovviamente non tutti l’hanno presa bene. I primi a storcere il naso sono stati i turisti e i visitatori, quelli che usano più spesso i biglietti a tempo.

Ma anche tra i pendolari qualcuno ha espresso malumore, soprattutto per gli aumenti nei collegamenti regionali. Nel frattempo, la Regione ha fatto sapere che, dal 2026, si testerà un nuovo sistema tariffario differenziato per residenti e non. Per ora, però, si parte con una fase di monitoraggio sull’uso dei titoli di viaggio.

Metropolitana (Pixabay foto) - www.financecue.it
Metropolitana (Pixabay foto) – www.financecue.it

Cosa cambia per chi viaggia qui

Come riporta Roma Today, dal 1° luglio, sono scattati ufficialmente i nuovi rincari per alcune tipologie di biglietti dei mezzi pubblici a Roma. Quello da corsa singola, per fortuna, è rimasto a 1,50 euro (era stato ipotizzato a 2, ma niente da fare). A salire, invece, sono i biglietti turistici, cioè quelli da 24, 48 e 72 ore, oltre al settimanale. I nuovi prezzi? 8,50 euro per il 24h, 15 euro per il 48h, 22 per il 72h e 29 euro per il settimanale.

E non finisce qui. Aumenti anche per le tariffe Metrebus Lazio, cioè quelle valide in tutta la regione. Parliamo del Birg (biglietto giornaliero integrato), del Btr (turistico valido tre giorni) e della Cirs, la carta settimanale regionale. Il motivo di tutto ciò? Secondo quanto comunicato dalla Regione Lazio, si è cercato di bilanciare i costi del contratto con Atac, che nemmeno i 10 milioni extra arrivati dal Governo sono bastati a coprire del tutto.