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GoPro passa a Starman Optical in un accordo da 285 milioni di dollari
GoPro passa a Starman Optical in un accordo da 285 milioni di dollari
GoPro si fonde con Starman Optical. Agli azionisti 285 milioni di dollari, 1,14 per azione, e circa il 10% della società.
GoPro ha firmato il 1° settembre 2026 un accordo definitivo di fusione con Starman Optical, società statunitense di fotonica non quotata che fa capo a Starman Holding. Alla chiusura gli azionisti GoPro riceveranno un pagamento in contanti complessivo di 285 milioni di dollari, pari a 1,14 dollari per azione e soggetto a rettifica in base al capitale circolante netto, e manterranno circa il 10% delle azioni in circolazione. Il debito residuo della società, circa 92 milioni di dollari, viene rimborsato per intero al closing.
GoPro resta quotata al Nasdaq e, stando al comunicato diffuso dalla società, continuerà a supportare i prodotti consumer già sul mercato e la piattaforma di abbonamento e cloud. L'operazione porta dentro il perimetro la produzione statunitense di ricetrasmettitori ottici di Starman e indica come mercati di espansione difesa, commesse governative, robotica e aerospazio. L'accordo è stato approvato dai consigli di amministrazione delle due società ed è atteso in chiusura entro la fine del 2026, subordinato al voto degli azionisti GoPro e alle autorizzazioni regolamentari.
I numeri che hanno portato GoPro al tavolo
Il trimestre chiuso il 30 giugno 2026 aiuta a leggere l'operazione. I ricavi si sono fermati a 104,9 milioni di dollari, in calo del 31% sullo stesso trimestre del 2025, con circa 291.000 fotocamere vendute al consumatore finale e una flessione del 38% sulle unità. La perdita netta si è ampliata a 51 milioni di dollari contro i 16,4 milioni dell'anno prima, mentre la cassa è scesa a 27,3 milioni dai 49,7 milioni di fine 2025.
Nella documentazione depositata alla SEC insieme ai risultati, GoPro elenca fra i fattori di rischio il dubbio sostanziale sulla capacità di proseguire l'attività, la formula contabile con cui una società segnala che la continuità aziendale non è scontata sull'orizzonte dei dodici mesi. L'unica voce in crescita è l'abbonamento, salito dell'11% a 29 milioni di dollari e arrivato al 28% del fatturato contro il 17% di un anno prima. La relazione trimestrale pubblicata da GoPro registra anche un tasso di sottoscrizione record al 69%.
Vale la pena chiarire che cosa misurano i 285 milioni. Non sono una valutazione dell'azienda nel suo complesso, ma il corrispettivo in contanti che va agli azionisti attuali, i quali restano nel capitale con una quota di minoranza. Il prezzo di 1,14 dollari per azione va confrontato con i 24 dollari dell'offerta pubblica iniziale del 2014, arrivata al termine di dodici anni in cui il titolo ha seguito passo passo il ridimensionamento industriale dell'azienda. Houlihan Lokey ha assistito GoPro come advisor finanziario e ha rilasciato una fairness opinion, il parere con cui una banca attesta la congruità finanziaria delle condizioni offerte agli azionisti.
Che cosa sono i ricetrasmettitori ottici e cosa resta da verificare
Un ricetrasmettitore ottico è il componente che converte i segnali elettrici in impulsi luminosi e viceversa, e che quindi fa viaggiare i dati sulle fibre che collegano server e apparati di rete dentro un data center. È un mercato tirato dalla corsa agli investimenti in infrastruttura per l'intelligenza artificiale, dove il collo di bottiglia si è spostato dalla potenza di calcolo alla banda disponibile fra i nodi. Starman descrive la propria attività come sviluppo e produzione domestica di questi dispositivi attraverso la controllata Starman New Photonics.
Il contributo dichiarato di GoPro alla società combinata è il portafoglio di oltre 2.500 brevetti statunitensi accumulati in ventiquattro anni sull'ottica e sull'elaborazione delle immagini. Charles Tebele, amministratore delegato di Starman Holding, ha impostato l'operazione sul riportare negli Stati Uniti la produzione di componenti che oggi arrivano in larga parte dall'estero. Nicholas Woodman, fondatore e amministratore delegato di GoPro, ha collegato la fusione alla crescita nei mercati consumer, commerciale e della difesa.
Sono dichiarazioni delle parti, non risultati. Al 10 settembre non risultano annunciati contratti nei settori difesa, governo, robotica o aerospazio, non sono stati diffusi dati di fatturato o di capacità produttiva di Starman, che è una società privata, e non esiste un calendario pubblico di prodotto per la nuova linea. Lo stesso comunicato elenca fra i rischi la possibilità che arrivino offerte concorrenti su GoPro e che l'accordo non si chiuda nei tempi previsti o non si chiuda affatto. Il documento che conterrà i dettagli sottoposti al voto, il proxy statement, deve ancora essere depositato.
Domande frequenti
GoPro smette di produrre action cam?
No. Il comunicato dell'operazione dice che la società continuerà a supportare pienamente i prodotti consumer esistenti e la piattaforma di abbonamento e cloud, e parla di una gamma più ampia e diversificata. Non è stato annunciato alcun ritiro dal mercato delle action cam né una data di fine vita per le linee attuali.
Che cosa ricevono gli azionisti GoPro?
Alla chiusura ricevono 1,14 dollari per azione in contanti, per un totale di 285 milioni di dollari che può essere rettificato in base al capitale circolante netto al closing, e conservano circa il 10% delle azioni della società risultante dalla fusione. GoPro resta quotata al Nasdaq, quindi quella quota resta negoziabile.
Quando si chiude l'operazione?
Le due società indicano la fine del 2026 come termine atteso. La chiusura dipende dall'approvazione degli azionisti GoPro, dalle autorizzazioni regolamentari e dalle altre condizioni sospensive di prassi, quindi la data non è garantita. GoPro ha detto che fornirà informazioni aggiuntive sull'operazione al momento del perfezionamento.