Il prezzo dell’oro ha raggiunto un nuovo massimo storico oltre i 5.100 dollari l’oncia, segnando livelli record nelle quotazioni dei metalli preziosi mentre la domanda globale per beni rifugio si è intensificata in un quadro di incertezza geopolitica e finanziaria.
Il prezzo dell’oro ha superato per la prima volta nella storia la soglia di 5.100 dollari per oncia troy, toccando un picco di circa 5.110,50 dollari durante le contrattazioni di gennaio 2026. I contratti futures sull’oro con consegna a breve termine hanno confermato questo livello di prezzo, mentre il valore spot quotato sui principali mercati finanziari riflette la forte domanda accumulata nel corso dell’ultimo periodo.
L’oro ha mantenuto un trend di crescita significativo dall’inizio dell’anno, con incrementi percentuali a doppia cifra rispetto ai livelli registrati nei mesi precedenti. In particolare, il mercato ha mostrato un progresso vicino al 18% dall’inizio del 2026, a fronte di performance già elevate nel 2025.
L’aumento delle quotazioni riflette una maggiore propensione degli operatori dei mercati finanziari e degli investitori istituzionali verso asset considerati rifugi sicuri in fasi di elevata incertezza economica e geopolitica. Tra i fattori principali vi sono tensioni internazionali persistenti in diverse aree geografiche, condizioni di mercato volatili e aspettative di politiche monetarie accomodanti da parte delle principali banche centrali.
La domanda si estende oltre ai canali tradizionali, con acquisti rilevanti da parte di fondi negoziati in borsa (ETF) e aumenti nei livelli di riserve auree detenute da istituzioni finanziarie e banche centrali. Questo ampliamento della base di domanda contribuisce a sostenere i prezzi in un contesto caratterizzato da limitata offerta fisica disponibile sul mercato.
Parallelamente alla performance dell’oro, altri metalli preziosi hanno registrato livelli record o progressi significativi nelle quotazioni di mercato. L’argento ha superato soglie storiche di prezzo, raggiungendo valori oltre i 100 dollari per oncia, mentre il platino ha toccato cifre prossime ai massimi storici nelle contrattazioni recenti.
Questi movimenti nei mercati dei metalli preziosi evidenziano una domanda diffusa per beni fisici considerati strumenti di protezione del valore in periodi di incertezza macroeconomica e di fluttuazioni nei mercati finanziari.
Il superamento della soglia di 5.100 dollari rappresenta una pietra miliare nelle quotazioni dell’oro, segnando un’area di prezzo mai raggiunta in precedenza. Nel corso degli ultimi anni, i prezzi dell’oro hanno mostrato tendenze rialziste di lungo periodo, con performance annuali eccezionali e incrementi progressivi supportati da acquisti istituzionali e dinamiche di mercato globali. ([Reuters][2])
L’oro continua a essere considerato un riferimento nei portafogli d’investimento come bene tangibile e privo di rendimento ma capace di conservare valore, in particolare nei periodi di stress finanziario. Le prospettive di prezzo future dipendono dall’evoluzione dei fattori macroeconomici, dalle politiche monetarie delle principali economie e dalle dinamiche geopolitiche su scala globale.