Zohran Mamdani, il sindaco delle bugie: le promesse non possono essere mantenute | Lo ha fatto solo per prendersi il potere
Zohran Mamdani (screenshot Al Jazeera English/YouTube) - financecue.it
Zohran Mamdani è diventato il nuovo sindaco di New York. Cosa cambia nella politica americana e perché riguarda anche noi?
Zohran Mamdani è diventato sindaco di New York nel novembre 2025. È il primo musulmano a ricoprire questo ruolo, il più giovane da oltre cento anni e il primo con radici sudasiatiche e africane. La sua elezione ha fatto rumore, dentro e fuori dagli Stati Uniti.
Ha vinto con più della metà dei voti, appoggiato da giovani, lavoratori precari, comunità migranti e chi non si sente rappresentato dalla politica tradizionale. Mamdani fa parte dei Democratic Socialists of America e ha costruito la sua campagna su un’idea di città più giusta e accessibile.
Il sindaco di New York ha poteri importanti, ma non può decidere tutto da solo. Deve fare i conti con lo Stato di New York, con il governo federale e con un sistema che rallenta o blocca le riforme. Anche le promesse più convincenti rischiano di restare sulla carta.
Mamdani ha presentato un piano ambizioso: trasporti gratis, affitti bloccati, asili nido per tutti. Vuole finanziare tutto con le tasse ai più i ricchi e le grandi proprietà. Quali sono i suoi numeri e il suo programma?
Il programma del nuovo sindaco
Il suo programma si muove su una linea socialista. Vuole che i mezzi pubblici sono gratuiti, per aiutare chi non può permettersi di spostarsi. Propone di fermare l’aumento degli affitti e di costruire più case popolari. Per coprire i costi, punta a una tassazione più dura per chi guadagna di più e possiede immobili di lusso.
Mamdani parla anche di servizi sociali: asili nido gratis, supermercati comunali, sanità locale più vicina alle persone. Ha preso posizione su temi internazionali, come il conflitto israelo-palestinese. Il suo programma è fattibile?

Il fact-checking sul Web
In un video pubblicato come post sul profilo Instagram @esperia_italia in collaborazione con @vanessacombattelli lo scorso 5 novembre, Vanessa Combattelli spiega: “Partiamo dal freeze degli affitti. Che bello, perché non lo facciamo anche a Milano? Perché non è sostenibile. Allora, anzitutto il sindaco non può decidere di bloccare gli affitti. A farlo è il rent che è composto da membri autonomi e indipendenti. e che deliberano secondo i dati i dati economici quale l’inflazione, i costi energetici e la manutenzione“.
L’esperta continua: “E poi c’è il tema dei trasporti gratis, ma in economia non esistono regali, esiste opportunità. E inoltre l’ente gestore non dipende dal Comune, ma dallo stato di New York, per cui il sindaco può promettere quello che vuole“. La conclusione è amara: “Le promesse vanno mantenute se si vuole poi avere una credibilità politica, anzitutto, ma poi non si può illudere chi ha bisogno“.
