Ricavi in calo ma margini stabili: BMW conferma gli obiettivi per il 2025

BMW ha le idee chiare per il futuro, anche se c’è stato qualche problema relativo ai ricavi. Che comunque si sono rivelati stabili.

Il BMW Group (BMW Corporate Communications), il 31 luglio 2025, ha reso pubblici i dati del primo semestre 2025 e sono relativamente stabili. I ricavi sono calati un po’ (67,7 miliardi di euro, -8%), ma il margine EBT di Gruppo è ancora robusto all’8,5%.

E, soprattutto, il free cash flow nel comparto automotive è stato di circa 2,35 miliardi €. Sono comunque dati incoraggianti, nonostante siano stabili la situazione non è negativa, anzi.

Anche il margine EBIT del segmento auto si attesta al 6,2%, giusto dentro al range previsto, così come altri indicatori, una specie di conferma che la strategia tiene, anche se il contesto non è agevolissimo.

Ma sono riusciti comunque a reagire alle avversità: volumi di vendita sopra 1,2 milioni di auto premium, crescita solida fuori dalla Cina (+4,7%), e un piano prodotto niente male, anzi: con il debutto della “Neue Klasse” a settembre, si apre una fase nuova con oltre 40 modelli (nuovi o aggiornati) previsti entro il 2027.

Numeri in evidenza e cifre chiave

Si conferma la solidità del modello: utile ante imposte sopra i 5,7 miliardi €, margine EBT all’8,5%, free cash flow nel settore auto di 2,345 miliardi €, mentre il margine EBIT auto si piazza al 6,2%, proprio nella fascia alta del range (5–7 %) fissato a marzo. Sono comunque risultati incoraggianti!

In più, la transizione verso la mobilità elettrificata procede spedita: veicoli elettrificati al 26,4% delle vendite totali nel semestre (Q2: 26,0%), pari a 319 031 unità. In Europa, l’incremento per BEV e PHEV è particolarmente vivace, con +34,8%. La situazione in futuro non può che migliorare.

Illustrazione di un’auto della BMW (Canva FOTO) – financecue.it

Marchi, numeri e strategie future

Nel dettaglio, il marchio MINI ha messo a segno una crescita significativa, chiudendo il semestre con un brillante +17,4%. Un risultato trainato in larga parte dal successo della gamma 100% elettrica, che ormai rappresenta ben il 34,3% delle consegne complessive. Questa tendenza conferma come il marchio stia intercettando con decisione la domanda di mobilità sostenibile, consolidando la propria immagine di costruttore compatto ma innovativo. 

Per quanto riguarda la divisione ad alte prestazioni, BMW M archivia un semestre da record con quasi 106.000 vetture vendute e una crescita del +6,5%. Modelli iconici come M3, M3 Touring, M5 e M5 Touring hanno contribuito in modo decisivo a questo risultato, confermando l’appeal della gamma sportiva sia tra gli appassionati sia nel mercato premium. Sul fronte degli investimenti, la spesa in ricerca e sviluppo registra una lieve contrazione (-3,6%), attestandosi a 4,020 miliardi di euro, pur mantenendo un forte orientamento verso elettrificazione e digitalizzazione. 

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Mattia Paparo