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Fitch Ratings declassa il debito italiano
Fitch Ratings declassa il debito italiano
Dopo Moody’s e S&P anche Fitch ha espresso il suo giudizio sullasituazione economica italiana. La valutazione avrebbe dovuto essere rilasciataa luglio, tuttavia, l’affidabilità creditizia dell’Ita...
Dopo Moody’s e S&P anche Fitch ha espresso il suo giudizio sulla
situazione economica italiana. La valutazione avrebbe dovuto essere rilasciata
a luglio, tuttavia, l’affidabilità creditizia dell’Italia è in cambiamento, perciò
l’agenzia di rating ha voluto anticipare il tutto, in quanto sarebbe stato <<inappropriato>>
per la stessa aspettare fino alla data prestabilita.
La società ha abbassato il rating sul debito italiano, il quale è passato
da BBB a BBB-, l’ultimo grado per quanto riguarda la categoria “investimento”. Con
un altro downgrade i titoli di Stato dell’Italia si troverebbero a essere classificati
come “junk”, o meglio, come meramente speculativi.
Le stime degli analisti di Fitch si accostano alle previsioni di Moody’s e del DEF, secondo le quali l’economia italiana subirà una contrazione dell’8% nel 2020. Basandosi su questa ipotesi praticamente certa, l’agenzia di valutazioni ha ritenuto corretto declassificare l’affidabilità creditizia del Bel Paese, avvalendosi anche del fatto che il debito pubblico dell’Italia raggiungerà il valore di 156% rispetto al Pil a fine anno.
Nonostante ciò, gli economisti della società si aspettano una ripresa del
3.7% nel 2021, specialmente nel caso in cui la diffusione del virus venga
contenuta entro la metà del 2020. Tuttavia, questa ripresa è incerta a causa
della debolezza dell’economia sottostante, già condizionata da scarsi
rendimenti anche precedentemente la pandemia. Infatti, la crescita media
quinquennale del Pil reale italiano è dell’1%, decisamente meno rispetto al
3.6% degli altri Paesi classificati BBB.
Fitch ritiene che l’outlook sia stabile, in quanto il piano di acquisti
della BCE di 750 miliardi di euro potrebbe facilitare la risposta fiscale
italiana. Difatti, l’allentamento quantitativo della Banca d’Europa aiuterà a
ridurre i costi di rifinanziamento nel breve termine, questo perché il
conseguente abbassamento dei rendimenti dei titoli di Stato italiani supporterà
la sicurezza dei crediti verso il Paese europeo.
In ogni caso, la ripresa economica deve essere combinata ad una strategia di
sostentamento dello stock di debito nazionale, al fine di eliminare i rischi sulla
sostenibilità di esso, e di gestione delle finanze pubbliche, onde evitare
ulteriori pressioni sul rating derivanti dalla mancanza di confidenza degli
investitori.
L’agenzia finanziaria considera la coesione socio-politica in risposta alla
diffusione del COVID-19 un punto di forza dell’Italia. Il supporto per la
coalizione M5S-PD è aumentato e il grado di approvazione per il Primo Ministro
Giuseppe Conte è ai massimi dall’inizio della carica. Tuttavia, Fitch prevede un
aumento dei conflitti di natura politica con l’allentarsi della quarantena, in
quanto l’attenzione inizierà a spostarsi verso una necessaria risposta europea
alla crisi economica.